Ultimati i lavori dello scolmatore di piena Limenella Fossetta: «Riprende la normale viabilità di via Istria»

«Temporaneamente interrotta a causa dell’apertura del cantiere dello scolmatore di piena Limenella Fossetta, la viabilità di via Istria, ai piedi del cavalcavia Camerini in zona Arcella, tornerà a breve alla normalità». A fare l’annuncio è il presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione, Paolo Ferraresso. «Nei giorni scorsi, infatti, i gestori dei sotto servizi hanno completato i lavori di ricollocamento in sede definitiva delle reti – continua Ferraresso –. Il Consorzio Bacchiglione ha quindi ripreso i lavori per la sistemazione stradale. La riapertura al traffico è prevista per il 15 maggio».
Si tratta di ultimi interventi di completamento che non pregiudicano il funzionamento dello scolmatore di piena Limenella Fossetta. L’opera, ormai conclusa a fine gennaio, è già in funzione e contribuisce a garantire la sicurezza della zona nord di Padova.

Dal 31 luglio 2014, data di apertura del cantiere, i lavori sono durati circa un anno e mezzo. «Si tratta di un’opera dal costo complessivo di 18.500.000 euro, realizzata con fondi pubblici e consorziali – continua Ferraresso -. Un intervento fondamentale per la sicurezza idraulica dei quartieri nord di Padova dove risiede una popolazione di circa 75.000 abitanti, più di un terzo degli abitanti del Comune di Padova».
A partire dal manufatto di sfioro ai piedi del Cavalcavia Camerini, lo scolmatore si sviluppa per 2 chilometri con una condotta interrata in cemento armato a sezione rettangolare (4 m di base e 2,70 m di altezza), che sottopassa l’autostrada e la tangenziale Nord, fino a raggiungere il nuovo impianto di pompaggio per l’espulsione delle acque nel fiume Brenta. L’opera consentirà di sottrarre in piena al Limenella una portata di 4.800 litri al secondo riducendo, così, il rischio di allagamento dei quartieri nord di Padova.

Finanziamento:
Regione del Veneto: 7.500.000 euro;
Comune di Padova: 4.000.000,00 euro;
Consorzio di bonifica Bacchiglione: 3.500.000 euro;
Accordo tra Regione e Ministero dell’Ambiente: 3.500.000 euro;