Sicurezza idraulica: rialzo degli argini e un nuovo impianto idrovoro. Il Consorzio Bacchiglione dà il via ai lavori a Montegrotto

Rialzo degli argini e un nuovo impianto idrovoro, il Consorzio di bonifica Bacchiglione dà il via ai lavori a Montegrotto Terme. Conclusa positivamente la bonifica bellica e terminata la prima fase di rilievi archeologici, con la consegna dei lavori avvenuta giovedì 29 giugno, il Consorzio Bacchiglione ha dato il via all’apertura del cantiere.

«Dopo gli allagamenti avvenuti nel febbraio 2014, quando a causa delle intense precipitazioni l’acqua ha sormontato gli argini degli scoli consorziali, il Consorzio ha approvato un progetto di messa in sicurezza del nodo idraulico di Montegrotto e Battaglia Terme – ha affermato il Presidente del Consorzio Bacchiglione, Paolo Ferraresso –. La realizzazione di questo intervento si inserisce in un piano che il Consorzio ha portato a termine nel corso degli ultimi quindici anni nel bacino Colli Euganei, come la nuova botte del Pigozzo e gli interventi sugli scoli Rialto, Poggese e Menona. Si tratta quindi di un’opera ideata per garantire una maggiore sicurezza idraulica a Montegrotto in una logica di bacino».

Oltre al rialzo degli argini e al risezionamento degli scoli consortili Canella e Paiuzza, il progetto prevede la costruzione di un nuovo impianto idrovoro che permetta di scaricare l’acqua nel canale Rialto anche in caso di forti piogge ed elevati livelli dei fiumi.
Tutte le acque del bacino Colli Euganei (che si estende per 11.804 ettari ricadenti nel territorio dei Comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia, Saccolongo, Veggiano, Cervarese S. Croce, Rovolon e Padova), infatti, vengono raccolte dallo scolo Rialto e, tramite la botte a sifone del Pigozzo, convogliate all’esterno del comprensorio consorziale nel canale di Sottobattaglia, un affluente del fiume Bacchiglione.

All’interno del finanziamento complessivo stanziato dalla Regione Veneto per un valore di 800 mila euro, i lavori affidati in appalto e finanziati dalla Regione Veneto ammontano a 272 mila euro e saranno ultimati entro la fine di febbraio 2018.