Due anni e mezzo sotto il segno della collaborazione. Il Presidente Ferraresso presenta ai sindaci il bilancio di metà mandato

Codevigo, 16 ottobre. Risultati raggiunti e programmi per i mesi a venire, a due anni e mezzo dall’elezione dell’attuale amministrazione il Presidente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione, Paolo Ferraresso, ha presentato ai sindaci dei trentanove Comuni del comprensorio un bilancio delle attività a metà mandato.

«Le vigenti disposizioni assegnano al Consorzio di bonifica la competenza sulla rete idraulica minore (canali di bonifica e di irrigazione), mentre i fiumi, le condotte per le acque piovane (fognature bianche) e le fossature private competono rispettivamente alla Regione, ai Comuni e ai privati cittadini - ha affermato Ferraresso nel corso dell’incontro tenutosi lunedì 16 ottobre presso l’impianto idrovoro di Santa Margherita di Codevigo -. Il deflusso dell’acqua però non fa distinzioni fra chi l’amministra, al contrario ci lega in un interesse comune: un impegno sinergico e un programma fondato sulla collaborazione tra enti è, dunque, l’obiettivo a cui vogliamo tendere affinché si possa sviluppare una nuova coscienza nella gestione del nostro territorio in cui l’acqua abbia il suo spazio».

Per la città di Padova
L’attuale amministrazione ha raccolto l’eredità delle precedenti. All’inizio del 2016, il Consorzio ha portato a termine la realizzazione dello scolmatore di piena Limenella Fossetta, una grande opera per la difesa idraulica di Padova Nord (finanziamento complessivo € 18.500.000,00 di cui € 4.000.000,00 Comune di Padova e € 3.500.000,00 Consorzio). Un impegno, quello per la sicurezza idraulica della città di Padova, che si rafforza ulteriormente mediante gli interventi attualmente in corso presso gli impianti idrovori di Voltabarozzo e Ca’ Nordio (€ 900.000,00) e in fase di appalto all’impianto idrovoro Saracinesca (€ 250.000,00).

Irrigazione
Le gravi situazioni di siccità verificatesi durante le estati 2015 e 2016 hanno spinto il Consorzio ad attuare interventi mai realizzati prima come l’installazione di pompe d’emergenza a Rosara di Codevigo per alimentare il Canale Novissimo consentendo l’irrigazione anche nella zona con maggiore carenza che va dalla Riviera del Brenta a Chioggia.
Ma è la stata crisi idrica dell’estate 2017 ad aver destato maggiori preoccupazioni.Il Consorzio si è fatto promotore, coinvolgendo la Regione Veneto, di un protocollo per la gestione delle crisi idriche dei corsi d’acqua Naviglio Brenta e Novissimo e ha organizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione degli agricoltori per il risparmio idrico.
Ma non si tratta solo di azioni d’emergenza, per far fronte a un problema che ormai si ripete sempre più frequentemente servono interventi strutturali.
Il Consorzio è in attesa che la Regione Veneto autorizzi l’esecuzione di uno stralcio degli interventi di trasformazione irrigua del bacino Trezze già finanziati (€ 3.722.000,00), per risparmiare acqua e migliorare nel contempo il servizio agli agricoltori di Valli di Chioggia.
Inoltre, mediante la presentazione del progetto esecutivo degli interventi finalizzati all’ottimizzazione gestionale delle acque irrigue nell’area della Riviera del Brenta (€ 4.550.000,00), il Consorzio ha partecipato al bando del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito del Piano irriguo nazionale.
Un forte impegno si rende necessario anche per l’area termale dove è stata recentemente ultimata la rete di adduzione principale delle acque provenienti direttamente dal canale LEB (€ 5.500.000,00). Il Consorzio ha chiesto alla Regione il finanziamento degli interventi per la realizzazione della rete di distribuzione alle aziende.

La collaborazione con i Comuni
In questi ultimi anni il Consorzio ha rafforzato la collaborazione con le amministrazioni comunali.
Grazie al finanziamento approvato dalla Giunta regionale per gli accordi di programma tra Regione Veneto, Consorzi di bonifica e Comuni, si è dato il via alla realizzazione di interventi manutentori di carattere straordinario sulla maglia idraulica territoriale in quindici comuni del comprensorio (complessivamente quasi un milione e mezzo di euro).
Inoltre il Consorzio ha recentemente messo a punto ed attuato una procedura per la manutenzione straordinaria di fossi privati a partire dal piano delle acque comunale: attraverso una stretta collaborazione tra Comune, Consorzio di bonifica e Associazioni agricole, gli interventi vengono condivisi con i cittadini interessati che sono chiamati a farsi carico della spesa per i lavori.

«In questo modo l’esecuzione dei lavori diventa un’occasione per accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza della gestione delle acque» commenta Ferraresso.

Ma non si tratta solo di micro interventi, la collaborazione con i Comuni assume un ruolo fondamentale anche per rendere possibile la realizzazione di opere di più grande respiro, dal completamento dell’idrovia Padova –Venezia da parte della Regione dove si deve continuare a fare gioco di squadra, alla realizzazione del nuovo scolo Carpanedo Sabbioni che interessa i comuni del bacino Pratiarcati, agli interventi riguardanti il canale Altipiano dove l’ultimazione dei lavori attualmente in fase di realizzazione deve essere accompagnata dal finanziamento del completamento dell’impianto idrovoro.