06 luglio 2015

L'idrovora teatro per una notte

Uno spettacolo di morti bianche e lavoro nero che ha colto nel segno. Domenica sera l’idrovora di Santa Margerita a Codevigo è diventata palcoscenico per ospitare la performance del Teatro delle Albe, “Il volo. La ballata dei Picchettini”. «Quale scenario migliore per farsi sollevare nello spettacolo dell’idrovora che solleva l’acqua per preservare il territorio che la circonda dagli allagamenti?». Con queste parole Fernando Marchiori, direttore artistico di Scene di paglia. Il festival dei casoni e delle acque, ha introdotto l’ultimo  appuntamento della kermesse andato in scena nella storica location del Consorzio di Bonifica Bacchiglione. E così dall’acqua che circonda Santa Margherita gli spettatori hanno navigato verso il porto di Ravenna, dove il 13 marzo 1987 tredici operai della Mecnavi trovarono la morte sul fondo di una nave.

«E’ il secondo anno che il Consorzio ospita Scene di paglia. Quello dell’idrovora come teatro è un uso insolito ma molto interessante e quest’anno siamo più che mai lieti di ospitare questa iniziativa per uno spettacolo che tratta di tematiche così importanti» ha affermato il direttore, Francesco Veronese. Nel conteso di una conferenza stampa sul mese di marzo, infatti, Tahar Lamri e Luigi Dadina con la musica, ispirata dalle ballate popolari, al blues e alla cultura rap di Francesco Giampaoli, Diego Pasini e Lanfranco-Moder-Vicar, hanno messo in scena un drammatico fatto di cronaca lontano nel tempo, ma anche una storia terribilmente attuale.