21 luglio 2015

Allarme siccità - L'intervento del Consorzio di Bonifica Bacchiglione per la Riviera del Brenta

L’acqua nel Brenta e nel Naviglio scarseggia, tantissime le richieste dalla Riviera del Brenta per far fronte all’allarme siccità. Pronto l’intervento del Consorzio di Bonifica Bacchiglione che, insieme al Consorzio L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), consente l’arrivo di acqua dall’Adige. «6.500 litri al secondo è la portata d’acqua che in questi giorni il L.E.B. immette nel Bacchiglione – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione,Paolo Ferraresso -. Tramite il consorzio L.E.B le acque dell’Adige vengono immesse a Belfiore, nel veronese, in un grande canale che, dopo 44 chilometri, le versa nel fiume Bacchiglione. A Padova, poi, tramite i canali regionali San Gregorio e Piovego le acque arrivano al nodo idraulico di Stra».

E' nella zona di Galta che si sta verificando una delle criticità che richiedono l’intervento più urgente. L’abbassamento del livello del fiume Brenta rende difficile il prelievo delle acque per alimentare lo scolo Galta che raggiunge i comuni di Stra, Vigonovo e Fossò. Per fronteggiare la problematica il Consorzio di Bonifica Bacchiglione ha installato un pompa elettrica che preleva le acque dal fiume Brenta, in sostituzione del sifone che non può funzionare con questi livelli del fiume. Dato l'aumento delle richieste, inoltre, il 16 luglio il Consorzio ha installato in aggiunta alla pompa elettrica anche una motopompa.

Anche il centro di Padova in questi giorni sta beneficiando delle acque provenienti dal L.E.B.. Senza tale immissione, infatti, l’acqua dei canali stagnerebbe creando problemi igienico sanitari in tutto il centro.
La preoccupazione, tuttavia, è per l'andamento climatico dei prossimi giorni. Se il grande caldo continua senza piogge si prospetta un periodo i siccità difficile da affrontare.