04 agosto 2015

Siccità, tre pompe per contrastare l'emergenza a Rosara di Codevigo

Nonostante il rientro delle temperature nella norma stagionale, l’allarme siccità non è ancora passato. Pronto l’intervento del Consorzio di Bonifica Bacchiglione per risolvere la mancanza d’acqua nel canale Novissimo:  sono 3 le pompe del Centro di Emergenza Regionale installate dal Consorzio a Rosara di Codevigo per prevenire problemi di irrigazione.
«Da metà luglio a metà agosto è il periodo della semina del radicchio nelle frazioni di Conche di Codevigo e Valli di Chioggia e la mancanza d’acqua, anche per una sola giornata, può vanificare la produzione di un anno» spiega il presidente del Consorzio, Paolo Ferraresso.
Il Novissimo, infatti, è il canale regionale che costeggia la strada statale Romea, fondamentale per fornire acqua per l’irrigazione di un vasto territorio che comprende Campagna Lupia, Codevigo e Valli di Chioggia.L’acqua giunge agli impianti irrigui di Conche di Codevigo dal nodo idraulico di Padova, dopo un percorso di 40 km, tramite i canali regionali San Gregorio, Piovego e Naviglio Brenta.
«Mediante le 3 motopompe è stato alimentato il Novissimo con una portata complessiva di 900 litri al secondo. In cinque giornate sono stati immessi 300.000 metri cubi che hanno fatto ritornare nel Novissimo un livello d’acqua accettabile, a circa 1 metro sopra il livello medio del mare – aggiunge il presidente –. L’abbassamento dei livelli nel Novissimo comporta il fermo degli impianti irrigui per evitare l’ingresso dell’acqua salmastra della laguna. Si tratta di un evento molto preoccupante che ha reso necessario un intervento immediato».
L’installazione delle pompe di emergenza è stato reso possibile dai lavori che il Consorzio di Bonifica Bacchiglione ha recentemente ultimato a Corte di Piove di Sacco, che consentono il recupero delle acque dell’area della Riviera del Brenta a vantaggio delle zone più a valle. In particolare si tratta di uno sbarramento sul canale Brentella Vecchia e di una tubazione del diametro di 1 metro, effettuata mediante la tecnica del “microtunnelling”, che sottopassa il canale Fiumazzo.