16 marzo 2016

Leb, futuro difficile. Problema al centro della giornata d'inaugurazione della stagione irrigua

«Oggi il consorzio Leb è in difficoltà. Con tutta la buona volontà e fiducia non sono in grado di garantire che nel canale Leb ci sarà ancora l’acqua nel 2017. La centrale idroelettrica di Agsm ha ottenuto tutti i permessi in pochissimo tempo mentre noi da anni chiediamo un aumento indispensabile delle portate che ancora non ci è stato accordato» afferma Luciano Zampicinini, il presidente del Leb, Consorzio di bonifica di II grado Lessinio Euganeo Berico durante il convegno che si è svolto questa mattina al Teatro comunale di Cologna Veneta.

Ad oggi di fronte alle potenzialità irrigue non completamente sfruttate, il Leb è come avere una Ferrari e farla andare 50 km/h. La nuova centrale idroelettrica ha infatti ottenuto una concessione per lo sfruttamento di 136 metri cubi al secondo, lasciandone solo 17 al Leb. Il Leb, tuttavia, necessiterebbe e potrebbe contenere una portata massima di 45 metri cubi al secondo per garantire l’irrigazione a tutto il suo comprensorio. «Con 17 metri cubi al secondo il Leb arriva a servire solo la provincia di Verona». Una necessità sostenuta anche dallo studio del professore Vincenzo Bixio dell’Università di Padova sul possibile incremento delle portata derivate dall’Adige per il Leb. «Se si vuole aumentare la superficie irrigata bisogna pensare ad un incremento delle portate d’acqua e a reti di distribuzione che siano più efficienti» afferma il professore.

Il comprensorio del consorzio Leb si estende per quasi 350.000 ettari, servendo le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia e irrigando una superficie effettiva di 83.000 ettari.
Il canale LEB, deputato principalmente alla funzione irrigua, nei suoi 48 km - dall’opera di presa a Belfiore fino allo scarico nel Bacchiglione a Cervarese Santa Croce - non solo garantisce l’irrigazione 82.675 ha di territorio servendo le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia, ma svolge anche un importante ruolo di tutela del territorio e di beneficio ambientale. Il LEB, infatti, attraverso la distribuzione d’acqua a favore dei Consorzi elementari che lo costituiscono (Consorzio di bonifica Bacchiglione, Alta Pianura Veneta e Adige Euganeo), provvede alla vivificazione dei fiumi e dei corsi d’acqua che lo intersecano. D’altra parte il LEB costituisce un contributo essenziale anche per la sicurezza del nostro territorio per la sua funzione di deviazione delle piene dei fiumi Guà-Frassine e del canale Bisatto verso il Bacchiglione: nel 2014 sono stati svasati 25 milioni di metri cubi d’acqua, mentre nel 2015 circa 5 milioni.