15 maggio 2017

Avvisi di pagamento, 145 mila in arrivo. Il contributo di bonifica per la manutenzione del territorio

Stanno arrivando in questi giorni nelle case dei contribuenti del Consorzio di bonifica Bacchiglione gli avvisi di pagamento per il contributo consorziale dell’anno 2017. Circa 145 mila bollettini che ricordano la scadenza dei termini per il pagamento che dovrà essere effettuato entro il 31 maggio 2017.

Ma che cos’è il contributo di bonifica? E soprattutto perché si paga? Il contributo di bonifica è dovuto per legge da tutti i proprietari di immobili (terreni e fabbricati) che ricadono all’interno del comprensorio del Consorzio Bacchiglione, un territorio che comprende 39 comuni fra le province di Padova e Venezia. Si tratta della quota con cui ciascun consorziato partecipa alle spese sostenute dal Consorzio per la manutenzione, la gestione e il funzionamento delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione, come idrovore, canali consorziali e manufatti idraulici.

I contributi consorziali corrispondono, infatti, al 95% delle entrate correnti del Consorzio di bonifica Bacchiglione, una cifra pari a 11.389.047 euro. Le risorse restanti invece sono costituite da concessioni (3%), da trasferimenti da parte della Regione e dello Stato (1%) e da entrate di varia natura (1%).
È la manutenzione a coprire la fetta più grossa della torta delle spese: il 61% è destinato ad attività come lo sfalcio dell’erba, la pulizia dei canali, il ripristino delle sponde e interventi sugli impianti, mentre la parte restante è divisa fra le spese per personale e servizi (30%) e gli oneri finanziari (9%).

«I Consorzi di bonifica – spiega Paolo Ferraresso, Presidente del Consorzio Bacchiglione – rappresentano oggi una forma reale di autogoverno del territorio. Sono enti operativi controllati dalla Regione Veneto, ma amministrati dai consiglieri eletti dai consorziati; inoltre le spese sostenute dal Consorzio vengono ripartite tra i proprietari in base ai lavori effettivamente realizzati in quell’area. Il malinteso in cui si può cadere è credere che il contributo riguardi solamente le aree agricole, mentre oggi le aree urbane, residenziali e industriali, hanno sempre più bisogno dell’attività consortile per garantire la sicurezza idraulica».

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione opera per la sicurezza idraulica, l’irrigazione e la tutela ambientale di un territorio vasto oltre 58 mila ettari grazie ad una rete di 916 km e 40 impianti idrovori. Ben 14.435 ettari della superficie complessiva necessitano infatti di una costante azione di pompaggio meccanico per l'espulsione delle acque e ulteriori 21.731 ettari sono sottoposti a scolo alternato, ossia le pompe entrano in funzione solo quando il livello dei fiumi non consente il deflusso naturale delle acque.