07 febbraio 2018

Portare l’irrigazione dove prima non c’era: il Consorzio di bonifica Bacchiglione incontra le associazioni agricole dei Colli Euganei per un sistema ad hoc. L’idea proposta da Coldiretti piace anche alla Regione

 Un percorso condiviso con gli agricoltori dei Colli Euganei per progettare un sistema di irrigazione ad hoc: il Consorzio di bonifica Bacchiglione mercoledì 7 febbraio ha incontrato associazioni agricole e agricoltori per individuare le aree da servire e discutere delle opere necessarie a raggiungere le aziende agricole del territorio. 

«Stiamo lavorando per lo sviluppo di una zona come quella dei Colli dove prima di questi interventi l’irrigazione praticamente non esisteva – spiega il Presidente del Consorzio Bacchiglione, Paolo Ferraresso –. Ci siamo fatti capofila di questo progetto perché ci interessa un sistema irriguo che sia moderno, efficiente e assolutamente privo di sprechi perché per il nostro territorio vogliamo un’agricoltura di precisione. Infatti, anche se per via della conformazione del nostro comprensorio le competenze del Consorzio Bacchiglione riguardano in maggior parte la bonifica e la sicurezza idraulica, la gestione razionale della risorsa idrica, affinché sia garantita l'irrigazione da parte delle aziende agricole, ha per noi un’importanza fondamentale. Ecco perché abbiamo colto con favore la richiesta della Coldiretti di Padova e abbiamo deciso di iniziare un percorso condiviso con gli agricoltori per individuare le opere prioritarie e ricercare i relativi finanziamenti per realizzare le opere necessarie a raggiungere le aziende medianti reti di distribuzione secondarie analoghe all’impianto irriguo pilota già realizzato a Saccolongo».

L’incontro nasce, infatti, da una proposta dell’Associazione Coldiretti di Padova e ha suscitato un grande interesse anche da parte della Regione Veneto che, disponendo ora di un “Piano Irriguo Regionale” per il quale ha stanziato un milione di euro, si è detta pronta a collaborare.

«In materia di irrigazione mi sono dato un obiettivo: individuare con chiarezza, per ogni parte del territorio veneto, cosa debba essere compiuto perché si possa irrigare – afferma l’assessore Pan – . La siccità dell’estate scorsa, che ha convinto tutti del cambiamento climatico in atto, ci ha fatto capire che non possiamo permetterci di non avere le idee chiare e di indugiare nella ricerca di risorse per realizzare i necessari interventi irrigui. Chi studia il clima e le colture sostiene che la linea di confine che delimitava il territorio dove le piogge soddisfacevano i fabbisogni delle colture, un tempo collocata sul Po, si sta spostando sempre più a nord, superando la quota di Padova, avvicinandosi sempre più alla fascia pedemontana. Ciò impone di avere le idee precise su cosa fare per gestire la poca acqua disponibile, perché l’agricoltura possa continuare a garantire la qualità delle eccellenze alimentari venete. Il mio obiettivo verrà raggiunto attraverso l’approvazione in tempi brevi da parte della Giunta regionale del Piano Irriguo Regionale previsto dalla modifica dell’art. 29 della legge sulla bonifica, dove per ogni angolo del territorio regionale verranno individuati gli interventi irrigui da realizzare. La dotazione iniziale di un milione di Euro per il 2018 costituisce lo “starter” di una attività che negli anni ci garantirà di soddisfare le esigenze del mondo agricolo nei confronti dell’irrigazione».

«Da anni ormai facciamo i conti con i mutamenti climatici nel nostro territorio. – aggiunge Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova Sui Colli Euganei l’attività agricola deve poter contare sulla disponibilità d’acqua e da tempo abbiamo avviato un confronto con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione proprio per rispondere a questa esigenza. Portare l’acqua del Leb nell’area collinare e termale è un notevole passo avanti che permette di salvaguardare l’agricoltura del territorio e lo stesso ecosistema ambientale. E’ necessario l’impegno di tutti i soggetti istituzionali coinvolti per un uso responsabile delle risorse disponibili per l’irrigazione e la sicurezza idraulica».

La situazione del bacino Colli Euganei
Importanti interventi sono già stati realizzati nel bacino idraulico dei Colli Euganei, al cui interno ricadono i comuni di Abano Terme, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Montegrotto Terme, Padova, Rovolon, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia e Veggiano. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione, infatti, ha recentemente ultimato le opere, finanziate dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentarie e Forestali per il valore 5.500.000,00 euro, per l’estensione all’area termale del collegamento del canale LEB, il Lessinio Euganeo Berico, un canale artificiale che, con un percorso di 48 km da Belfiore a Cervarese Santa Croce, porta le acque dell’Adige fino al Bacchiglione. La rete di adduzione principale delle acque provenienti dal LEB è già stata realizzata mediante la posa di tubazioni di grande diametro per una lunghezza complessiva di oltre 6 km.

Prima di questi interventi l’area era pressoché sprovvista di derivazioni irrigue mentre ora ha una dotazione di 1500 l/s, ossia una portata in grado di servire potenzialmente 3 mila ettari di territorio. Un sistema che però al momento è pari a un’autostrada priva di caselli: ciò che resta da fare è realizzare reti di distribuzione secondarie mediante impianti tubati per consegnare l’acqua alle aziende agricole. L’incontro odierno è un importante passo in questa direzione.