02 ottobre 2014

ACQUE DI PADOVA 150 anni del canale Scaricatore 2 ottobre - 2 novembre 2014

ACQUE DI PADOVA
150 anni del canale Scaricatore

2 ottobre - 2 novembre 2014

Inaugurazione mostra - 2 ottobre 2014 ore 17.30

Centro Culturale San Gaetano, via Altinate – Padova


La mostra, organizzata dall'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova in collaborazione con l'Associazione Lo Squero, in occasione dei 150 anni del canale Scaricatore, ripercorre le vicende di questa opera pubblica, la più grande realizzata a Padova negli ultimi due secoli, attraverso numerose immagini fotografiche e documentarie spesso inedite. L'esposizione, a cura di Pier Giovanni Zanetti, sarà inaugurata giovedì 2 ottobre alle ore 17.30 e rimarrà aperta al pubblico fino al 2 novembre (orario 10.00 – 19.00, chiuso lunedì, con ingresso libero).

Fino a quando le acque del fiume Bacchiglione furono costrette ad attraversare il "cuore" di Padova, interi borghi,  come  Saracinesca, Vanzo, Mugnai, Rogati, Portello e Paglia andavano periodicamente sott'acqua in caso di piena.
Nel 1830, dopo una lunghissima discussione tra i vari esperti, il Governo austriaco, pressato da sempre più forti proteste della popolazione, decise di rivolgersi al più illustre idraulico del tempo, l'anziano conte toscano Vittorio Fossombroni. Questi, riprendendo una settecentesca idea di Anton Maria Lorgna, altro famoso idraulico, progettò il piano di sistemazione dei fiumi padovani con la collaborazione di Pietro Paleocapa. La soluzione consistette nella costruzione di un nuovo canale lungo poco più di tre chilometri, chiamato Scaricatore, avente inizio a Bassanello e termine a Voltabarozzo. La nuova inalveazione ebbe lo scopo di mettere in collegamento diretto il fiume Bacchiglione con il canale Roncajette e perciò di deviare le portate di piena all'esterno della città mediante una sorta di by-pass idraulico. Il nuovo alveo con il relativo ponte-sostegno a Bassanello venne inaugurato nell'ottobre del 1863, mentre gli altri due ponti-sostegno (dei Cavai e sul canale Battaglia) furono completati una decina d'anni dopo dal neonato Regno d'Italia.

Ben presto però l'opera prevista dal piano Fossombroni-Paleocapa si rivelò inadatta a risolvere i problemi idraulici di Padova sia a causa delle insufficienti dimensioni del nuovo alveo sia perché le portate di piena erano interamente immesse nel Roncajette anziché essere ripartite tra lo stesso Roncajette, prosecuzione naturale del Bacchiglione, e il Piovego e quindi il Brenta.

Negli anni Trenta del secolo scorso  si dovette rimettere mano alla sistemazione fluviale padovana in base al progetto di Luigi Gasparini. Il nuovo piano previde l'allargamento del canale Scaricatore e la realizzazione ex novo del canale San Gregorio che collega lo Scaricatore con il Piovego. Il salto d'acqua di Bassanello venne spostato a Voltabarozzo mediante la realizzazione di due sostegni di cui quello sul canale San Gregorio, dotato di conca per il passaggio delle barche. Le nuove opere, finanziate per il 75% dallo Stato e per il restante 25 dal Comune di Padova, furono realizzate dallo stesso Comune mediante concessione governativa e ultimate pochi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. Rendendo navigabile sia il nuovo canale che lo Scaricatore, venne formata una sorta di circonvallazione fluviale che da una parte permise finalmente di scongiurare il pericolo di inondazioni della città e dall'altra di offrire ai barcari un'alternativa al difficile attraversamento di Padova lungo il Naviglio Interno. Tuttavia questo secondo vantaggio si rivelò da un lato effimero perché  il trasporto su barca era già in forte declino, dall'altro addirittura un boomerang perché creò la premessa per l'interramento del Naviglio interno che verrà effettuato verso la fine degli anni Cinquanta con conseguente grave danno all'immagine di Padova città d'acque.

Associazione Lo Squero, via Guizza 79 Padova, tel. 333.9307242, email  lo_squero@tin.it

http://padovacultura.padovanet.it