Il Consorzio Bacchiglione fa la sua parte contro i cambiamenti climatici. Realizzato il Progetto Collettivo per l’incremento della biodiversità nella zona lagunare

Padova, novembre 2019. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha redatto un Progetto Collettivo, “L’acqua volano per l’ambiente naturale per l’habitat di merli, usignoli e passeri nella gronda lagunare”, per la creazione di un habitat idoneo all’incremento della biodiversità in ambito rurale nella nostra pianura al fine di migliorare la qualità delle acque e sostenere la biodiversità naturalistica in aree agricole a gestione tipicamente intensiva. Gli interventi inseriti nel programma hanno previsto l’introduzione di infrastrutture verdi e di strutture funzionali all’incremento e alla valorizzazione della biodiversità naturalistica.

Alla gestione operativa del progetto, di cui il Consorzio di Bonifica è capofila, hanno aderito 10 aziende agricole partner, con le quali il Consorzio ha costituito una Associazione Temporanea di Scopo finalizzata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre sono state coinvolte nell’idea progettuale e nel percorso operativo anche le Organizzazioni Professionali Agricole di Padova e Venezia che hanno fattivamente collaborato alla buona riuscita del progetto stesso. Ha preso parte al progetto anche l’Università di Padova nella persona del prof. Maurizio Borin, direttore del Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente (DAFNAE) realizzando indispensabili approfondimenti scientifici volti al miglioramento dell’esperienza, utili per la pubblicità e la divulgazione dei risultati attesi dagli interventi.

L’opportunità offerta con l’apertura dal Bando Regionale, PSR Veneto 2014-2020, ha permesso di realizzare il programma di interventi che ha previsto:
- la messa a dimora di circa 15.000 alberi per la creazione di nuovi filari arborei/arbustivi per un’estensione di 12 chilometri e la creazione di una quindicina di lotti a boschetto per una superficie complessiva di circa 4 ettari;
- la messa a dimora di circa 175.000 specie erbacee lungo le sponde delle fossature per la fitodepurazione naturale dell’acqua;
-  l’introduzione di circa 230 nidi per creare un habitat favorevole per la vita di esemplari come merli, usignoli e passeri, tipici del paesaggio lagunare.
Tutto il materiale vivaistico di particolare pregio e specificità proviene dal Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino che produce specie vegetali autoctone e garantisce la tracciabilità di ogni esemplare dalla raccolta del seme fino alla consegna della pianta matura.

«Una delle priorità indicate nel Programma di Sviluppo Rurale è quella di sviluppare azioni che preservano, ripristinano e valorizzano gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla selvicoltura. In particolare nella Misura 16 della "Cooperazione" sono finanziati 5 progetti collettivi a Consorzi di bonifica in materia ambientale che consentono di rafforzare e rendere sinergici gli impegni assunti in comune da più beneficiari – afferma l’Assessore Regionale Giuseppe Pan-. In questo caso il Consorzio di Bonifica Bacchiglione, insieme agli agricoltori, hanno dimostrato ancora una volta di avere al centro della loro attività i temi ambientali che vanno dalla sostenibilità, la tutela del territorio, alla difesa idrogeologica, oltre che l’irrigazione. Per questo mi complimento con il Presidente del Consorzio Paolo Ferraresso per aver progettato e portato a termine questo piano che favorisce la biodiversità e dà il proprio contributo per il contrasto ai cambiamenti climatici».

Gli obiettivi del Consorzio Bacchiglione per incrementare la biodiversità puntano a un miglioramento della salubrità dell’aria attraverso la naturale depurazione che trattiene il CO₂ in eccesso, un aumento della funzione drenate delle fossature e delle scoline riducendo i costi di gestione e la creazione di un ambiente nel quale le aziende agricole possano trarre profitto da colture no-food.

«Ci siamo attivati velocemente per progettare un efficace piano d’azione. La lotta al cambiamento climatico è un impegno che deve essere condiviso da tutti. Gli interventi che abbiamo messo in atto si prefiggono l’obiettivo di migliorare il nostro paesaggio, grazie a una più salutare qualità dell’aria e un ripristino della naturale funzione svolta delle aree agricole nell’habitat lagunare – afferma il Presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Paolo Feraresso-. Grazie all’esperienza condotta si è dimostrato, ancora una volta, come il binomio Consorzio di bonifica e mondo agricolo sia capace di mettersi rapidamente in rete e creare con le loro specificità sinergie innovative e opportunità di miglioramento ambientale. Posso ritenermi molto soddisfatto del lavoro svolto, in quanto l’attenzione e la cura utilizzate per realizzare questo progetto sono risultate fondamentali per la buona ricostruzione dell’habitat. Per questo devo ringraziare i tecnici del Consorzio Bacchiglione che hanno lavorato con competenza e passione».