Corte di Piove di Sacco: “riaperta” la botte a sifone sottopassante il Brenta

Rimossi circa 2.000 m³ di fango, ripristinata la portata originaria

Piove di Sacco, 29 aprile 2021. Si avviano alla conclusione gli interventi di ispezione e ripristino della botte a sifone a Corte di Piove di Sacco, il grande tunnel lungo 160 metri mediante il quale le acque del canale Fiumicello sottopassano il fiume Brenta per defluire verso la lagune mediante il canale Fiumazzo. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha rimosso circa 2.000 m³ di fango dalle varici e dalle canne della botte, materiale che si era sedimentato negli anni. A più di 30 anni dall’ultima ispezione, sono confermate le buone condizioni della struttura.

Il Consorzio Bacchiglione ha riattivato, nei giorni scorsi, il flusso delle acque all’interno della botte a sifone di Corte di Piove di Sacco che era stata messa in asciutta per verificare lo stato di salute delle canne in muratura risalenti all’epoca della Repubblica Serenissima di Venezia. I lavori hanno previsto una prima fase di rimozione del materiale terroso dalle varici, circa 1000 m³ e dei sedimenti presenti all’interno delle canne pari a circa 650 m³ per un’altezza variabile tra i 50 e gli 80 centimetri. Successivamente si è provveduto alla rimozione delle formazioni calcaree e alla pulizia delle pareti in muratura, che sono state successivamente risanate attraverso iniezioni impermeabilizzanti. Infine è stato eseguito il ripristino della porzione inferiore delle facciate esterne e delle guide delle paratoie metalliche.

«Con la messa in asciutta della struttura siamo riusciti a rimuovere il materiale terroso depositatosi negli anni che aveva provocato l’ostruzione di circa un terzo della sezione idraulica delle canne. L’intervento ha apportato un miglioramento dal punto di vista non solo strutturale ma anche funzionale e di sicurezza idraulica – afferma il Presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Paolo Ferraresso-. L’ispezione non ha fatto emergere importanti problemi strutturali, ma è stata l’occasione per ripristinare l’originaria capacità di deflusso della botte a sifone».

Nei prossimi giorni saranno ripristinate le porzioni superiori delle facciate esterne in muratura e saranno riposizionate le paratoie metalliche, oggetto di un intervento di straordinaria manutenzione.