Partiranno a settembre i lavori di ispezione della botte a sifone di Conche di Codevigo

Codevigo,13 luglio 2021. Al via a settembre l’importante intervento di ispezione della botte a sifone a Conche di Codevigo. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione provvederà alla messa in asciutta del manufatto per permettere l’ispezione delle canne e i primi interventi di consolidamento. I lavori finanziati dalla Regione Veneto grazie ai fondi della “Tempesta Vaia” saranno conclusi per la fine dell’anno.
                            
L’opera rientra all’interno del progetto dei “Lavori di ripristino e ristrutturazione interna delle canne delle botti a sifone di Conche di Codevigo e Corte di Piove di Sacco”, finanziato con un milione di euro dalla Regione Veneto, nell’ambito degli “Interventi urgenti  di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici che hanno interessato il territorio della Regione Veneto, dl 27 ottobre al 5 novembre 2018” (“tempesta Vaia”).

Grazie alla presa in gestione da parte del Consorzio Bacchiglione dell’impianto idrovoro Altipiano sarà possibile mettere in asciutta le canne e fare le prime valutazioni strutturali della botte a sifone, costituita da tre canne in muratura lunghe 135 metri, sottopassante il fiume Brenta. Il manufatto riceve le acque provenienti dal Canale di Scarico e, sottopassando il fiume Brenta, diventando poi canale Montalbano che si immette nel canale Novissimo per sfociare poi in laguna.

«Un altro intervento fondamentale per la sicurezza del territorio l’ispezione di questa struttura risalente alla Repubblica Serenissima di Venezia, che è fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. Siamo fiduciosi, grazie anche alla luce di quanto visto nell’ispezione della botte di Corte di Piove di Sacco, di trovare una situazione buona e senza grosse criticità – dichiara il Presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Paolo Ferraresso-. La struttura originaria dell’opera risale ai primi anni del 1600 anche l’ultima modifica risale all’inalveazione del fiume Brenta nel 1889. Dobbiamo conoscere la situazione per continuare a garantire la sicurezza del territorio, grazie anche alla presa in gestione dell’impianto Altipiano potremo continuare a garantire il servizio senza creare troppi disagi».

A seguito dell’ispezione verranno programmati gli interventi necessari alla ristrutturazione delle tre canne e delle facciate della botte.